Il Movimento 5 Stelle di Belpasso (Catania) prende posizione sul Piano urbanistico generale e accusa senza mezzi termini il sindaco Carlo Caputo di “aver preso in giro i cittadini” perché è stato “tradito il diritto alla partecipazione civica alla definizione del futuro del loro territorio”, un diritto “nascosto abilmente e negato dall’Amministrazione a guida Caputo, che comunque impegna 160 mila Euro per una convenzione con l’Università di Catania per scrivere il piano urbanistico”.
Non a caso il M5S cita la legge regionale 19 del 2020 (art. 26) e le relative linee guida, che “prevedono che la partecipazione dei cittadini, degli ordini professionali e delle associazioni alla formazione del Piano Urbanistico Generale comunale, sia condizione essenziale in fase elaborativa e progettuale”.
“Il Comune – scrive il movimento di Conte – dovrebbe garantire l’ascolto, il dibattito pubblico e la più ampia pubblicità e diffusione dei documenti di pianificazione, la possibilità di presentare osservazioni e proposte di modifica, cui assicurare un tempestivo e adeguato esame, eventualmente accogliendole o emendandole”.
“Sulla carta – spiega il coordinatore cittadino del movimento, Danilo Rossetti – era questo l’obiettivo dell’Avviso emanato il 18 giugno 2024 dal sindaco Caputo. Cittadini e associazioni (compreso il M5S) hanno presentato le loro proposte, ingannati e illusi di ricevere riscontro sulla Pianificazione Urbanistica condivisa, cui invece è stato sottratto pure l’apporto sul regolamento dei diritti edificatori, attualmente nelle mani della commissione urbanistica consiliare (i cui membri non arrossiscono nostro malgrado)”.
“Quell’Avviso ha istituito, sulla carta, un FORUM PARTECIPATIVO riservato ai soggetti ‘aventi specifiche competenze e responsabilità’, e ha istituito altresì, sempre sulla carta, il WORKSHOP per le altre realtà associative, rimandando ad un calendario degli incontri delle due realtà che avrebbe dovuto essere comunicato sulla pagina Pug del sito del Comune di Belpasso”. Solo che “il Forum partecipativo e il workshop non sono stati mai convocati!”.
“Eliminato il ‘fastidio’ di sentire i cittadini – rincarano i 5 Stelle -, ecco l’accordo con l’Università che fornirà un ‘supporto tecnico-scientifico’ all’Ufficio tecnico comunale nella redazione del Pug”.
“In estrema sintesi – viene spiegato nel documento -: i cittadini e le realtà locali vengono privati di un loro diritto, i tecnici comunali continuano ad agire in ‘totale autonomia’, all’ombra di alcuni esponenti politici che potrebbero essere in conflitto di interessi, e sotto copertura di un mero controllo tecnico dell’Università di Catania, contravvenendo alla ‘ratio’ della riforma urbanistica: una visione condivisa del futuro del territorio”.
“Oggi, mercoledì 19 marzo – conclude il comunicato – è convocato un Consiglio Comunale: all’ordine del giorno è inserita la discussione sulla realizzazione di un Parco Urbano in via Fiume. Non sarà ammesso alcun intervento dei cittadini: decideranno i soliti noti (…o gli insoliti ignoti?). Un’altra promessa del Sindaco Caputo che ci auguriamo non sia ‘da marinaio’ come quella della realizzazione del Parco delle Torrette. Siamo ritornati agli anni ’80, come e più di prima”.
Nella foto: il sindaco di Belpasso (Catania), Carlo Caputo
Redazione
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