La segreteria provinciale della nuova Democrazia Cristiana di Catania si chiede quale è il futuro dell’aeroporto “Vincenzo Bellini-Fontanarossa” in vista delle nuove privatizzazioni ipotizzate per lo scalo etneo. La privatizzazione, iniziata in Italia nel 1992, per ridurre il debito pubblico e liberalizzare il mercato, ha portato a conseguenze come il depauperamento dei beni aziendali e l’aumento dei compensi dei dirigenti. “Nel caso di ‘Fontanarossa – dice il segretario della nuova Dc, Piero Lipera – ci interroghiamo qual è l’interesse della classe politica e delle Camere di Commercio nel vendere un bene strategico”.

Piero Lipera, segretario della nuova Democrazia cristiana di Catania. Sopra: l’aeroporto Fontanarossa “Vincenzo Bellini” del capoluogo etneo
“La Camera di Commercio del Sud-Est – afferma Lipera – giustifica la vendita per coprire i debiti, ma ciò solleva dubbi sull’equità di far pagare i cittadini per debiti non legati all’aeroporto. Sicuramente la gestione pubblica è criticata per il clientelismo, ma con la privatizzazione si rischia di lasciare decisioni strategiche in mano a interessi privati”.
“I vantaggi attuali dell’aeroporto – afferma la segreteria provinciale democristiana – come la crescita del turismo e i risultati finanziari positivi, potrebbero essere capitalizzati a breve termine, ma a lungo termine si rischiano tagli al personale e scelte orientate al profitto”.
“La privatizzazione – dice ancora Lipera – ostacolerebbe lo sviluppo urbanistico della zona sud di Catania e la crescita del settore alberghiero. Un’alternativa, ad esempio, potrebbe essere la costruzione di un nuovo HUB nella piana di Catania, che favorirebbe lo sviluppo economico e urbanistico; sarebbe dunque opportuno non rinunciare al controllo sul futuro economico e turistico della regione senza dimenticare che il rischio di una cessione a soggetti non qualificati danneggerebbe l’intera economia locale. L’aeroporto di Fontanarossa è un bene costruito con investimenti pubblici: la sua privatizzazione è una perdita patrimoniale per le future generazioni”.
Redazione
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