La Cgil di Catania esprime preoccupazione in merito ai ritardi nelle tabelle di marcia dei progetti finanziati nel Catanese del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), tra Comuni e distretti socio sanitari, come è emerso durante l’incontro di lunedì in Prefettura.
Per il segretario generale Carmelo De Caudo e per la segretaria confederale, Rosaria Leonardi, “la Cabina di Coordinamento ha messo in luce i disallineamenti tra le presentazioni dei progetti e i tempi reali di realizzazione, con ben 55 interventi che registrano criticità. Nonostante gli sforzi di monitoraggio da parte delle istituzioni, come Prefettura e Ministero, persistono i nostri timori sul rispetto dei cronoprogrammi, in particolare per infrastrutture cruciali come strutture per anziani, palestre, asili nido e prolungamento del tempo scuola, con la scadenza di dicembre 2026 che si avvicina”.
“La Cgil – dicono i due esponenti del sindacato – ha più volte sollecitato il Comune di Catania e altri comuni e distretti sanitari a condividere informazioni sulle fasi dei progetti, ma ad oggi la comunicazione è stata limitata”.
“Ringraziamo il prefetto – affermano De Caudo e Leonardi – che ci ha dato la possibilità di conoscere lo stato dell’arte dei progetti che presentano criticità. Riteniamo fondamentale un impegno concreto per garantire la conclusione dei lavori nei tempi previsti, per evitare disagi alla cittadinanza, in particolare alle fasce più vulnerabili. Non è più comunque possibile tirarsi indietro pena pesanti infrazioni. Non possiamo perdere questo importante treno, soprattutto in questo momento di crisi economica della nostra città”.
Nella foto: il segretario generale della Cgil di Catania, Carmelo De Caudo
Redazione
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