“Giù le mani dagli orti della Susanna a Cibali. Non ad una Catania invasa dal cemento”. E’ l’appello lanciato dal Movimento 5 Stelle e da una serie di partiti, movimenti e associazioni che chiama  raccolta i cittadini su due iniziative: una raccolta di firme sulla piattaforma Change.org e un sit in che si terrà giovedì 27 marzo, alle 18, in via Sabato Martelli Castaldi (di fronte all’Eurospin) “per esprimere il nostro no ad ulteriori cementificazioni nella nostra città e per tutelare gli orti della Susanna”.

“Proponiamo – si legge nella petizione – la realizzazione del Parco Urbano ‘Orti di Cibali’ sull’intera estensione del terreno ubicato in quella zona, di proprietà del Consorzio Cibali e attualmente sotto la gestione di Sicilcassa Spa in liquidazione”.

“L’intervento – è scritto dagli organizzatori – si inserisce pienamente negli obiettivi del ‘Decreto Clima’ per la creazione di spazi verdi urbani e la riduzione dell’impatto ambientale, nonché nella necessità di colmare il deficit di verde pubblico nella città di Catania”.

“Con tale iniziativa – recita la petizione – si intende non solo migliorare la qualità dell’aria e la vivibilità urbana, ma anche promuovere la sostenibilità e il benessere dei cittadini, attraverso la creazione di un’area di svago, cultura e natura, accessibile a tutta la comunità”.

“Chiediamo pertanto – dicono i firmatari – al comune di Catania e alla Regione Siciliana di realizzare un polmone verde, accantonando ogni progetto di ulteriore cementificazione, e avviando la riqualificazione e la valorizzazione sostenibile di un’area che potrà diventare un punto di riferimento per la città”.

Questi i firmatari della petizione: 

MoVimento 5 Stelle, Salviamo il Parco della Susanna, ANPI, ARCI, Olga Benario, Memoria e Futuro, Lhive, Sunia, Rifondazione Comunista, Prima i Bambini-Comitato contrasto povertà educativa e disagio giovanile, Sinistra Italiana, Città Felice, Asia-USB, Partito Comunista dei Lavoratori, Udu, Legambiente Catania, I Siciliani, Free Green Sicilia, PCI, Movimento Siciliano d’Azione, Femministorie, Pmli.

Nella foto: la locandina dell’iniziativa

Redazione