Trafugato il busto di Vincenzo Florio, ideatore dell’omonima e mitica Targa Florio che dal 1906 attira l’attenzione degli amanti dell’automobilismo nazionale ed internazionale nelle Madonie, fra i comuni di quel comprensorio e Palermo.

Vincenzo Florio junior, ideatore della mitica Targa Florio. Sopra: una immagine suggestiva della gara automobilistica risalente a vari decenni fa (foto La Stampa) 

Il busto del grande imprenditore è stato rubato nell’area delle tribune di Cerda (comune della catena madonita che fa parte del circuito automobilistico della corsa), collocato in quella località da oltre sessant’anni ad imperitura memoria della gloriosa “Targa”.

Il sindaco di Cerda, Salvo Geraci. Sopra: Vincenzo Florio

“È un oltraggio alla memoria, un gesto vile ed inqualificabile. Esprimo tutta la mia amarezza per l’atto vandalico – dice il sindaco di Cerda Salvo Geraci, deputato regionale della Lega -. Mi auguro che i responsabili vengano presto individuati ed assicurati alla giustizia per essere condannati. Stiamo lavorando alacremente, unitamente alla città metropolitana di Palermo, per far tornare ai fasti del passato le strutture paddock di Cerda”.

“Si tratta di un lavoro di recupero non solo strutturale – dice Geraci -, ma anche culturale, che ci fa essere determinati, convinti di realizzare qualcosa che si lega a doppio filo con la nostra storia. Il Comune di Cerda è pronto anche ad essere parte civile nei confronti di coloro i quali si sono macchiati di questo reato”. 

Redazione