Commenti durissimi del Partito democratico (oggi in visita ispettiva all’Asp di Trapani) e del Movimento 5 Stelle sulla sanità siciliana (soprattutto contro il governo Schifani), in modo particolare sul caso degli oltre 150 referti istologici inevasi, che ha portato al decesso e ad una serie di complicanze in certi pazienti dovute all’insorgenza di tumori ancora allo stato iniziale. Queste le posizioni dei due maggiori partiti di opposizione all’Assemblea regionale siciliana.
LA POSIZIONE DEL PD. “La visita ispettiva di oggi ha confermato tutta la drammaticità della situazione. Abbiamo chiesto non solo le scuse pubbliche, da parte dell’Asp di Trapani, nei confronti dei pazienti che hanno ricevuto con notevole ritardo l’esito degli esami istologici dal 2024, Ma anche l’immediata assistenza sanitaria, dalle visite specialistiche ai ricoveri del caso, al potenziamento immediato dei reparti di oncologia. Lo scandalo della mancata refertazione, assurta agli onori della cronaca nazionale, è lo specchio di un sistema di gestione della sanità siciliana che fa acqua da tutte le parti”. Lo ha detto il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, che oggi a Trapani, al termine della XXX giornata della memoria e del ricordo delle vittime innocenti di mafia ha effettuato una ispezione all’Asp, insieme alla parlamentare nazionale Giovanna Iacono e al deputato regionale Dario Safina.
“Un dato su tutti, ci ha lasciati perplessi: l’unità di anatomia patologica è tuttora senza primario, ma – proseguono i parlamentari Dem – solo con un facente funzioni da quasi 5 mesi e dispone soltanto di 3 medici a fronte dei 9 previsti. Oggi ci è stato detto che si sta rientrando nei tempi ordinari di risposta. Purtroppo per ottenere questo risultato si è dovuto ricorrere anche ad affidamenti esterni, stornando risorse economiche al sistema sanitario pubblico. Torneremo nuovamente ad eseguire accessi all’Asp di Trapani – concludono – ma anche nelle altre aziende ospedaliere siciliane, dove temiamo disservizi simili, seppur non in queste forme eclatanti. E chiederemo conto di questa mala gestio, sia al governatore Schifani che al ministro della Salute”.
LA POSIZIONE DEL M5S. “È inammissibile che ancora oggi, a pomeriggio inoltrato, nonostante le terribili notizie arrivate in questi giorni da Trapani, Croce (il direttore generale dell’Asp di Trapani, ndr.) continui a rimanere abbarbicato alla poltrona dell’Asp, senza che Schifani riesca ad ottenere le sue dimissioni. Il presidente della Regione conferma ancora una volta, ove ce ne fosse bisogno, di essere succube di Fratelli d’Italia, come ha dimostrato in occasione del disastro See Sicily, quando non riuscì a togliere l’assessorato al Turismo ai meloniani”. Lo afferma il coordinatore M5S per la Sicilia Nuccio Di Paola.
“Sia chiaro comunque – continua Di Paola – che anche le dimissioni di Croce non assolverebbero il governo regionale, che di questa vicenda è pure responsabile. Come è responsabile del disastro della sanità siciliana, cui stiamo assistendo giorno dopo giorno. È stato il governo, infatti, nel corso dell’indecente lottizzazione delle poltrone delle Asp e delle aziende ospedaliere, a nominare Croce, anche a fronte di un curriculum tutt’altro che eccelso”.
“A Schifani – dice il capogruppo pentastellato all’Ars – diamo un consiglio; controlli bene, ora, l’operato di tutti i direttori generali, figli della spartitocrazia, per evitare le solite postume e poco utili scuse dopo ogni scandalo e macroscopico disservizio. Fra poco le nomine dei manager arriveranno alla scadenza di un anno e se le liste d’attesa non saranno abbattute dovranno andare tutti a casa. Ricordi, Schifani, che lo ha promesso e lo ha fatto mettere pure nei loro contratti. In ogni caso noi glielo ricorderemo”.
Redazione
Leave A Comment