La crisi è una, ma le versioni sull’incontro di oggi a Roma tra i sindacati i rappresentanti del governo nazionale, a cominciare dal ministro del Made in Italy Adolfo Urso e dell’Economia Giancarlo Giorgetti, oltre al presidente della Regione Sicilia Renato Schifani e al sindaco di Catania Enrico Trantino, per scongiurare la crisi dello stabilimento catanese della St Microelectronics, sono due, non proprio divergenti, ma certamente differente nei toni: più di rottura quelli della Cgil, che stigmatizza l’assenza dei ministri, più conciliante quelli dell’Ugl, che si limita a prendere atto delle quattro poltrone vuote, senza tuttavia aggiungere altro. Quelle che seguono le posizioni dei due sindacati.
LA POSIZIONE DELLA CGIL. “Un’occasione sprecata per dare risposte concrete ai lavoratori, e un’assenza istituzionale che pesa come un macigno”. È quanto denunciano Cgil Catania e Fiom Cgil Catania al termine dell’incontro svoltosi oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma sulla vertenza STMicroelectronics, alla presenza della sottosegretaria Fausta Bergamotto e dei vertici aziendali.

I militanti della Cgil di Catania, oggi, davanti al ministero del Made in Italy e delle Imprese. Sopra: lo stabilimento catanese della St Microelectronics
Un confronto interlocutorio – reso necessario dal rinvio al 10 aprile del tavolo nazionale con i ministri Urso e Giorgetti – durante il quale “l’azienda ha confermato il ruolo strategico dell’Italia all’interno del gruppo, ma ha anche fatto riferimento alle difficoltà legate alla crisi dell’automotive e all’impatto dei nuovi dazi statunitensi”.
Da qui, la presa di posizione netta delle organizzazioni sindacali che “hanno chiesto questo confronto perché, accanto alle criticità legate alla congiuntura economica, si sono aggiunti gravi errori di valutazione, riorganizzazione e comunicazione da parte del management, culminati nell’annuncio – inaccettabile – di una revisione del piano industriale con possibili riduzioni occupazionali”.
“In Francia, sappiamo che il processo è già stato avviato: non accetteremo che questo accada anche in Italia – dichiarano Carmelo De Caudo, segretario generale Cgil Catania e Rosy Scollo, segretaria generale Fiom Cgil Catania -. STMicroelectronics è un’azienda strategica per il futuro industriale della Sicilia e del Paese, e non può pensare di ridurre il proprio perimetro occupazionale mentre riceve ingenti risorse pubbliche”.
“Per questo – dicono – chiediamo al Governo di vincolare gli investimenti statali alla salvaguardia dell’occupazione e al rilancio produttivo della microelettronica in Italia. L’azienda deve assumersi piena responsabilità sociale e garantire trasparenza: non basta dire che ST resterà centrale in Italia, servono impegni concreti su investimenti e posti di lavoro”.
“Riteniamo grave e inspiegabile – seguitano i due sindacalisti – l’assenza del presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, e del sindaco di Catania, Enrico Trantino, al tavolo di oggi. Avevano garantito la loro presenza al fianco dei lavoratori, e invece non si sono presentati. In un momento così cruciale, il territorio siciliano meritava una rappresentanza istituzionale all’altezza della partita in gioco”.
LA POSIZIONE DELL’UGL. Si è svolto questa mattina l’incontro per discutere delle problematiche legate alla questione della ST Microelettronics. Presenti all’incontro il segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici Antonio Spera, il suo vice Angelo Mazzeo, Aurelio Melchionno in rappresentanza della Confederazione Ugl, alcuni Rsu, una parte del direttivo dell’Ugl Metalmeccanici Catania e alcuni lavoratori.
“Nonostante l’assenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo D’Urso e del Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti – afferma Angelo Mazzeo, vice segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici – a causa di un consiglio dei ministri urgente legato al problema dei dazi imposti dagli Stati Uniti D’America sotto l’amministrazione Trump, il tavolo di confronto dopo la pressione delle organizzazioni sindacali si è tenuto comunque”.

Angelo Mazzeo, vice presidente nazionale dell’Ugl metalmeccanici
“A rappresentare il Ministro e il governo nazionale – dice la nota Ugl – sono stati il sottosegretario al MIMT Fausta Bergamotto e il capo gabinetto del Ministro D’Urso Federico Eichberg. Nel corso dell’incontro si è ribadito con fermezza che qualsiasi comunicazione aziendale, da oggi in poi, dovrà avvenire esclusivamente tramite questo tavolo ufficiale, evitando comunicazioni tramite mezzi stampa o fonti non ufficiali. Inoltre si è richiesto con chiarezza che l’azienda esponga un piano industriale serio, non blindato, ma aperto e partecipato, con il coinvolgimento attivo delle rappresentanze sindacali”.
“Inoltre – conclude Mazzeo – si è fissato per il prossimo 10 aprile alle ore 10:00 l’appuntamento con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMT) Adolfo D’Urso e il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti”.
Redazione
Leave A Comment