A partire da lunedì 3 marzo sembrerebbe che i lavoratori impegnati nei Progetti Utili alla Collettività presso il Comune di Catania rimarranno a casa. Questi lavoratori, che da tempo contribuiscono in vari ambiti, come la cura del verde, la pulizia delle strade e i servizi sociali, sono stati coinvolti in progetti di inclusione sociale attraverso i Puc e sono ora in attesa di risposte definitive.
Lunedì questi lavoratori avranno un incontro con i dirigenti del Comune di Catania per cercare di fare il punto su quanto accaduto. La causa principale di questo stop è la mancanza di fondi per il rinnovo dei progetti e dei contratti, situazione che ha portato alla sospensione temporanea del loro impiego.
La misura SFL (Supporto per la Formazione e il Lavoro), che avrebbe dovuto favorire l’inclusione lavorativa, non ha prodotto i risultati sperati e non ha garantito continuità ai progetti di inserimento. Ora, migliaia di lavoratori rischiano di essere lasciati senza occupazione e senza un piano alternativo.
“La città di Catania – scrive in una nota il Movimento 5 Stelle – rischia di subire disagi significativi, soprattutto nei servizi pubblici essenziali come quelli sociali, a causa della riduzione del personale che contribuirà ad accentuare le difficoltà già esistenti in settori cruciali per la collettività. Ci auguriamo che l’incontro di lunedì porti a una soluzione tempestiva e concreta, per evitare il blocco totale dei Puc e per garantire la continuità dei servizi essenziali ai cittadini”.
Nella foto: la cura del verde dopo il lavoro
Redazione
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