Una scena raccapricciante. Il padre che colpisce il figlio con un bastone e lo minaccia con un coltello, perché quest’ultimo non lo ha salutato per strada. Una scena verificatasi a Paternò (Catania), che neanche la fantasia di un verista ottocentesco avrebbe potuto immaginare.
Ad intervenire, nel pomeriggio di ieri, i militari del Nucleo Radiomobile della locale Compagnia, che hanno denunciato, sulla base degli indizi raccolti (da verificare in sede giurisdizionale), all’Autorità Giudiziaria un 55enne incensurato di Santa Maria di Licodia, per lesioni personali, minaccia e porto di armi od oggetti atti ad offendere.
Intorno alle 15,30, una donna 51enne ha richiesto alla Centrale operativa l’intervento di una pattuglia per quella che, inizialmente, sembrava una lite tra ex coniugi. I militari giunti sul posto in brevissimo tempo hanno trovato la signora insieme al padre 73enne mentre, poco distante, il suo ex marito appariva visibilmente alterato. Considerata la sua agitazione, i Carabinieri si sono subito avvicinati all’uomo, interagendo con determinazione e riuscendo a riportarlo alla calma, evitando che la situazione degenerasse ulteriormente.
Ristabilito l’ordine, i militari hanno quindi avviato le indagini per ricostruire l’accaduto. Raccogliendo le prime informazioni hanno scoperto che l’uomo, poco prima, si era presentato furioso presso l’abitazione dell’ex moglie, convinto che il figlio 19enne si fosse nascosto lì per sfuggirgli.
In preda all’ira aveva iniziato a urlare minacce di morte nei confronti della donna, gridando: “Fai scendere tuo figlio! Se non scende, vi taglio la gola a tutti, non ho nulla da perdere!”. Il tizio pretendeva che l’ex moglie facesse uscire il figlio, che in realtà non era in casa.
La sua rabbia sarebbe scaturita da un episodio avvenuto poco prima in via Nilo, dove il genitore aveva incontrato casualmente il figlio. A provocare la sua reazione sarebbe stato il mancato saluto del ragazzo, interpretato come una grave mancanza di rispetto. Da quel momento la situazione è degenerata: il padre ha impugnato un bastone e ha colpito il figlio alla gamba, per poi minacciarlo di morte estraendo un coltello a serramanico dalla tasca.
Il giovane, terrorizzato, è riuscito a fuggire e a rifugiarsi nella caserma dei Carabinieri da dove ha avvisato telefonicamente la madre. Gli investigatori, certi che l’uomo potesse ancora avere l’arma utilizzata per minacciare il figlio, hanno quindi proceduto alla sua perquisizione. Il controllo ha in effetti confermato i sospetti: il coltello era ancora nella tasca dei suoi pantaloni ed è stato immediatamente sequestrato. Il 55enne è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria, ferma restando la presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.
Redazione
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